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UOVO /

Le galline cosiddette ovaiole in Italia sono circa 50 milioni, e producono complessivamente 12 miliardi di uova l’anno. Per soddisfare questi numeri gli allevamenti intensivi perseguono metodi di allevamento volti al massimo grado di produttività, efficienza ed economicità.Circa il 70% delle galline viene allevato in gabbie. Ogni volatile per legge deve avere uno spazio vitale di 750 cm², considerando che la superficie di un foglio A4 è di 623 cm². Dalle investigazioni svolte sul campo (Essere Animali, 2011), nei primi giorni di vita la maggioranza dei pulcini immessi negli allevamenti intensivi subisce la mutilazione del becco. Questa operazione viene effettuata per limitare problemi derivanti dall’aggressività indotta dallo stress delle condizioni di allevamento, che potrebbe indurre a infliggere ferite mortali agli altri animali. Dopo un periodo variabile, compreso fra uno e due anni, la loro produzione di uova diminuisce e non risulta più conveniente allevare questi animali, così le galline vengono destinate al macello. La carne dei maschi nati dalla gallina ovaiola invece non è funzionale al mercato. La gallina ovaiola è stata incrociata per soddisfare una specifica caratteristica: l’elevata produzione di uova. Per questo motivo i pulcini maschi vengono solitamente eliminati vivi, talvolta nei tritacarne, talvolta nel congelatore, altre volte smaltiti come rifiuti.