esercizio 2

immagini … versi …

i tanti linguaggi dell’uomo si intrecciano e fondono nelle arti… nascendo dalla mens embodied

poesia scrivereinversi…  pittura scultura musica scrittura fotografia cinema video-arte installazioni video art-costruzione-tecno-combinante etc. si sorreggono, intrecciano, parlano e producono-creano oggetti, proiezioni-esiti di processi mentali, ‘cristalli della mente’, senza soluzione di continuità… così nascono il fare-pensare, comunicare… il nostro ‘dentro-fuori’… nasce il mondo a noi noto, soltanto quello da noi disegnabile, percepito, costruito dal pensiero… la vita dell’uomo è rappresentazione… nel tempo…  lo ZeitGeist dell’800 auspicava il raggiungimento di una GesamtKunstWerk etc. … anche Gianni Toti la cercava con le sue VideoPoemOpere, la sua poetronica… pienamente consapevole e fruitore della portata innovativa creativa delle nuove tecnologie e dell’insita potenzialità trasformativa generativa da esse offerte… io stessa definendo la poesia, lo scrivereinversi, una mensversigrafia, e cogliendo lo stretto rapporto tra visione poetica e visione immaginante-colorata, mi muovo dall’interno di questo sentire e fare.
Recente è l’affermazione (non la comunicazione tra esse, da sempre avvenuta anche se non riconosciuta) della necessità del passaggio dal gruppo di discipline STEM allo stesso gruppo ma includente l’Arte, le Arti, il gruppo STEAM (scienze, tecnologia, ingegneria, ARTE, matematica). Tutto il sapere insieme, tutto l’apparato conoscitivo insieme.

da   inconscio elettronico     a           pixel  in  tele    percettivo reale

Elaborazioni in versi di Pia Abelli da immagini della serie inconscio elettronico di Mattia Aron Greco: pixel in tele percettivo reale. Segue altra trasformazione in versi di Aron, su pixel in tele percettivo reale, con descrizione del percorso seguito, fino alla sua poesia Ritinta il blu nel blu.
Mattia Aron Greco, inconscio elettronico, giugno 2020

Scrive, rispondendo, Aron: È sempre molto entusiasmante ri-vedere e sentire tra-scritto ciò che si percepisce. Leggo e rileggo le tue righe e riesco ad immergermi nell’immagine altra che le parole trasportano con sé.

MI piace anche mostrarti come la mia percezione tende dopo una lettura “lineare” a lasciare tra le pause libertà di movimento. Vado su e giù, da destra a sinistra e viceversa. Ogni “magma di senso diventa di per sé autonomo e può incontrare l’altro in qualsiasi direzione. Il “come” non cambia quello che esce dal tutto_pagina_bianca …

… ti allego il documento con il file della poesia atomizzata e poi ricomposto.

… Devo dire che il processo di ricomposizione che si affronta sulla carta attraverso la lettura è molto rapido. Ho così seguito nella trascrizione il percorso sensoriale che ho avuto sulla pagina.

Ps: 

Dal primo processo trasformativo di inconscio elettronico, le immagini di Aron, abbiamo  pixel in tele  percettivo reale, poesia di Pia. Rielaborazione successiva di Aron con una nuova stesura-forma poetica Ritinta il blu del blu.  

rimad’origine

installazione di elisa vladilo

Realizzazione Rimad’origine Trieste Stazione Centrale 2013 – foto di Elisa Vladilo
Realizzazione Rimad’origine Trieste Stazione Centrale 2013 – foto di Elisa Vladilo Rimad’origine Trieste Stazione Centrale 2013 – foto di Elisa Vladilo
Realizzazione Rimad’origine Trieste Stazione Centrale 2013 – foto di Elisa Vladilo
Realizzazione Rimad’origine Trieste Stazione Centrale 2013 – foto di Elisa Vladilo
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sera a grado … verso i pini a occidente … 

Pensieri-stormi, Gerald – fonte Pixabay

retratos

ultima, tra le prime comparse (2014), anticipante  figlia della ‘naturale-personale’ embodied  cognition?

note

_ in-tesa, ‘la tesa’ le reti tese per l’uccellagione _ utilizzando  la  teoria di Rizzolatti, Gallese  sui “neuroni specchio”- mirror neurons, possiamo dire che i versi nascono dall’attivazione di circuiti neuronali implicati nell’esecuzione di azioni, emozioni e sensazioni tra soggetti (persone, opere e  fenomeni) che entrano in relazione _   in questo caso l’attivazione  è avvenuta tramite la visione della fotografia scattata a françòise gilot e pablo picasso da robert capa e trovata in internet. La fotografia è stata recentemente ripubblicata nel volume R.C. Robert Capa, Visionari, I geni della fotografi, raccolta de la Repubblica e del National Geographic, 2020.

 

Mattia Aron Greco

Videopoeta, videomaker ed esperto multimediale. Vive e lavora a Lecce. È laureato in Scienze della Comunicazione e specializzato all’Università di Roma Tre in Cinema, Televisione e Produzione audiovisiva con una tesi sulla Poetronica di Gianni Toti.
Attualmente si occupa di realtà virtuale e video a 360°. Appassionato di poesia e letteratura americana, la sua missione è mostrare agli altri quello che non si vede.

Elisa Vladilo

Elisa Vladilo, ha studiato all’Istituto d’Arte di Trieste, e all’Accademia di Belle Arti, Scenografia, a Venezia e a Milano.

Il suo lavoro si basa su installazioni e site specific negli spazi pubblici e privati, attraverso l’uso del colore in varie modalità.

Ha realizzato varie mostre in Italia e all’estero, e ha realizzato vari progetti in spazi pubblici, giardini, scuole, e altri luoghi.

Collabora con varie associazioni culturali e studi di professionisti. Ha vissuto a Londra per 3 anni, (1997 – 2000), entrando in contatto con alcuni aspetti della Public Art; in quel periodo ha partecipato anche a Whitechapel Open a London, e al Billboard Site Project a Belfast. Ha vinto il grant Pollock Krasner Foundation di New York nel 1998; ha partecipato ad una Residenza a Berlino nell’ambito di un progetto europeo (2001).

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