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ZEBRA /

Il fine dichiarato dai giardini zoologici è quello di perseguire obiettivi scientifici ed educativi: conservare e studiare le specie ed educare il pubblico alla loro conoscenza. In queste strutture agli animali sono precluse attività basilari come cacciare, nascondersi, riposare al bisogno e avere libere relazioni sociali. Alcune ricerche, riportano come il benessere dei grandi carnivori sia difficili da preservare anche nelle riserve all’interno, dei loro habitat naturali. I bambini nutrono una forte attrazione nei confronti degli animali, ma secondo alcuni psicologi, etologi e biologi gli zoo sono diseducativi non solo dal punto di vista etico ma anche in relazione alla conoscenza e al rispetto della natura. La riduzione degli animali a oggetti e il divertimento associato alla sofferenza educano alla legittimazione di un loro “irrispettoso dominio” e ostacolano lo sviluppo dell’empatia. Anche l’immaginario della natura, il suo rispetto, la relazione conoscitiva che si instaura con gli animali sono compromessi nel momento in cui ci si interfaccia con ambienti circoscritti, disarticolati e chiassosi in cui gli animali risultano essere delle semplici comparse